Il Progetto

“Le Città della Musica” nasce dalla fusione nel 2021 di due progetti storici finanziati dalla legge 2, denominati “La Città Musicale” e “Cesena in Musica”. La peculiarità del progetto è la messa a punto di metodologie didattiche efficaci per la formazione di orchestre giovanili, per la propedeutica, per l’attività corale per i più piccoli e musica per disabili, dall’inclusione alla musicoterapia. Queste buone pratiche sono state diffuse attraverso la rete delle scuole aderenti al progetto e progressivamente disseminate.
Partecipa, come supervisore scientifico del progetto, il Conservatorio Bruno Maderna di Cesena, Istituto di Alta Formazione, appunto con un ruolo di coordinamento scientifico-didattico. La tutela accademica garantisce l’alto valore delle azioni messe in campo.
Le scuole che aderiscono al progetto hanno delle peculiarità diverse in diversi ambiti:

 

Ass. Scuola Musicale Dante Alighieri di Bertinoro APS: La “Scuola Musicale Dante Alighieri” di Bertinoro è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, operante dal 1992, il cui obiettivo è diffondere la cultura musicale a tutti i livelli: attraverso l’attività didattica, la produzione artistica e l’organizzazione di concerti e Festival.

Nel 2010 la Scuola ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione Emilia-Romagna (determinazione n. 4718 del 06.05.2010 della Responsabile del Servizio Istruzione e Integrazione fra i Sistemi Formativi della Regione Emilia-Romagna, di cui alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 2254/2009), riservato alle scuole che soddisfino i criteri di qualità e professionalità prefissati dalla Regione.

Le attività svolte dalla Scuola sono cresciute negli anni: è consolidato il Progetto di Educazione Musicale presso le Scuole Elementari dei 3 plessi bertinoresi, coinvolgendo 4 progetti e 19 classi, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Direzione Didattica di Bertinoro.

Grazie all’esperienza maturata, sono stati attuati progetti analoghi presso le Scuola Elementari “De Amicis” di Forlimpopoli ed una collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Toscana e l’Associazione “Libere Note” di Firenze.

Dal 2012 l’Associazione “Scuola Musicale Dante Alighieri” è diventata il punto di riferimento organizzativo, di consulenza e di gestione delle più importanti rassegne ed eventi, musicali e culturali, del bertinorese e forlivese, quali: la “Notte Celeste”, il JCE Network, la rassegna “Donne Jazz in Blues”, l’evento “Fricò Royal” di Bertinoro ed il progetto “Italian Jazz Orchestra”. 

Grazie all’esperienza amministrativa e gestionale, riconosciuta anche dalla Regione Emilia Romagna, la Scuola Musicale è diventata il punto di riferimento per la consulenza e la gestione di pratiche Enpals, SIAE, fattura elettronica, SCIA, collaudi palchi e strutture per molte associazioni del territorio.

Istituto Musicale Angelo Masini : si è specializzato nella gestione di musica d’insieme per scuole secondarie di secondo grado, e progetti di inlcusione per ragazzi, si è specializzato con ottimi risultati nell’inclusione dei ragazzi anche con preparazione musicale medio bassa nei progetti di musica di insieme, ha sviluppato perorsi di formazione del pubblico e progetti di propedeutica
Scuola di Musica e Banda Giovanile G. Rossini APS: è specializzata nella musica bandistica, agisce in stretta collaborazione con la storica Banda di Castrocaro, con la sua Pink Orchestra ha una grande esperienza sulla promozione della musica fra le studentesse, ha una grande esperienza nell’insegnamento degli strumenti a fiato.
Accademia 49 Officina della musica della danza e delle arti: E’ specializzata nel lavoro musicale come inclusione sociale di persone disabili, con disabilità sia fisiche che cognitive. Lo storico laboratorio con le scuole ENAIP di Cesena è una delle esperienze di inclusione più importanti del progetto e costituisce un incredibile modello di esperienza.
CHORUS Institute of Musical Arts: E’ specializzata in musicoterapia e in musica di aggregazione per ragazzi.

 

Associazione Culturale Cosascuola Music Academy: è esperta di musica leggera e Jazz, ha curato con ottimi risultati progetti di orchestra Jazz e musica di insieme POP. Ha al suo interno arrangiatori e tecnici del suono ed è esperta di gestione tecnica di backline e aplificazione
Accademia InArte - Associazione culturale: è specializzata nella formazione dei docenti, è un istituto accreditato per la formazione dei docenti, è specializzata in propedeutica e in musicoterapia e nel la voro su bambini disabili della scuola primaria. E’ specializzata nella gestione di progetti modulari che confluiscono in spettacoli con la presenza di un numero elevatissimo di allievi. Negli anni sono stati realizzati progetti che coinvolgevano anche 400/600 alunni
Associazione Euterpe aps (Scuola DoReMi): è specializzata nella diffusione della musica in territori rurali e in aree dove è molto difficile per i bambini apprendere la musica e coltivare inclinazioni e talenti, è specializzata nella musicoterapia e nel lavoro con i disabili.
Il progetto è gestito da un forte coordinamento centrale. La Fondazione Angelo Masini è affiancata dalla Scuola Musicale di Bertinoro nella progettazione, nel coordinamento e nella rendicontazione. Il progetto viene equilibrato territorialmente e si estende su 5 province: Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Reggio Emilia, Parma. Ogni scuola viene coordinata affinché vi sia una risposta altamente professionale e con una comprovata esperienza alle esigenze degli allievi nei singoli territori di riferimento, riducendo i costi di mobilità, e favorendo la piena fruizione delle opportunità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità e aspirazioni, coltivare inclinazioni e talenti. L’Italia ha purtroppo una evidente povertà educativa riguardo all’educazione musicale, rispetto ad esempio a paesi come la Germania, ai paesi balcanici, all’Inghilterra e alla Francia. Questo bando regionale costituisce un’opportunità formidabile per ampliare l’offerta formativa connessa al sistema educativo e compensare fortemente la carenza formativa nel settore musica almeno nella nostra regione e il nostro progetto vuole esserne una componente importante.
Le Città della Musica con i suoi 27 istituti comprensivi i le sue 9 scuole di musica riconosciute ha una diffusione territoriale molto grande sulle 5 province di riferimento. Il territorio servito comprende sia grandi centri abitati che e soprattutto aree rurali più difficilmente raggiunte dai servizi educativi musicali.
Il progetto Le Città della Musica parte dall’idea che l’accessibilità dell’educazione e in particolare dell’educazione musicale sia una componente fondamentale dell’inclusione sociale e dei diritti sociali. I minori hanno il diritto di accedere all’educazione, e questo diritto va tutelato sia in relazione all’apprendimento scolastico che in relazione alla coltivazione delle inclinazioni e dei talenti, primo fra tutti il talento musicale.


Con il nostro progetto vogliamo favorire alle seguenti categorie svantaggiate, l’accesso paritario all’educazione musicale:

  • minori provenienti da aree rurali nelle quali l’offerta formativa musicale è spesso poco accessibile e costringe le famiglie a sostenere costi e tempi di spostamento elevati che sono diventati sempre più insostenibili
  • bambini provenienti da famiglie con difficoltà economiche
  • allievi con bisogni specifici delle scuole primarie
  • studenti e adolescenti con bisogni specifici delle scuole secondarie di primo e secondo grado
  • studentesse
  • studentesse e studenti con una bassa preparazione musicale e una bassa conoscenza della musica

I modelli proposti per realizzare questa inclusione sono:

  • sviluppo territoriale capillare sia nelle aree rurali che appenniniche
  • preparazione specifica di operatori altamente qualificati e con grande esperienza per la realizzazione di progetti in cui gli studenti con una preparazione di buon livello possano “divertirsi” e gli studenti con bisogni specifici si sentano valorizzati e coinvolti
  • preparazione specifica di operatori altamente qualificati per la gestione di bisogni specifici nell’adolescenza e per lo sviluppo di progetti gratificanti, inclusivi e molto spinti verso la socializzazione
  • laboratori orchestrali e di musica di insieme che prevedono il coinvolgimento di arrangiatori con preparazione specifica per la creazione di parti orchestrali che possano essere realizzate anche da studenti con una preparazione sommaria puntando così all’inclusione, alla socializzazione e alla soddisfazione dello studente nell’attività musicale
  • applicazione ai percorsi per la scuola primaria di tecniche di musicoterapia. La musicoterapia moderna si sta trasformando da “cura musicale” a “musica per il benessere”. La componente di musicoterapia nel nostro progetto è volta a favorire il benessere degli studenti, a riequilibrare eventuali disequilibri di studenti con bisogni specifici e a favorire le relazioni e l’affinità all’interno del gruppo di lavoro.
  • modelli comprovati da una esperienza pluriennale di propedeutica, coro, musica di insieme
  • modelli per favorire l’inclusione delle studentesse attraverso esperienze specifiche come la “Pink Orchestra”

Se intendiamo con la parola welfare non solo “garantire a tutti i cittadini la fruizione dei servizi sociali ritenuti indispensabili”, ma anche “qualsiasi iniziativa diretta a migliorare la sicurezza, il benessere, la qualità di vita e lavorativa dei cittadini e dei lavoratori”, possiamo correlare la parola welfare con servizi ma anche con benessere. Il nostro progetto vuole ampliare l’accessibilità ai servizi educativi ma è anche teso a migliorare il benessere e la felicità degli studenti. Abbiamo rilevato in modo forte in questi anni che partecipare ad un progetto musicale inclusivo in cui lo studente si “diverte”, sta bene, ha relazioni positive e costruttive, impara cose di valore, ha modo di esprimersi e manifestarsi, ha occasione di esplorare le proprie inclinazioni e di sperimentare i propri talenti, porta lo studente stesso ad esprimere, durante e dopo il percorso, felicità e benessere.
Il motore a nostro avviso più forte di inclusione è che questo modello si applica ugualmente (se vogliamo fare una distinzione forzata) a bambini di talento, a bambini normo-dotati e a bambini con bisogni specifici. In particolare anche i bambini con bisogni specifici, se inseriti in un contesto di relazioni positive dove hanno modo di esprimersi e di esplorare le proprie inclinazioni, manifestano in modo evidente benessere e felicità. E questa è una delle più forti emozioni che abbiamo provato in questi anni.

Il progetto prevede un grande potenziamento della pubblicizzazione dei corsi verso gli alunni delle scuole. Ogni alunno degli istituti comprensivi partner verrà raggiunto da una comunicazione specifica e ufficiale, anche gli alunni delle classi che non sono direttamente coinvolte per permettere a tutti di poter accedere ai percorsi.

Nell’anno 2021-2022 il progetto aveva unito la città di Forlì e la città di Cesena in una operazione epocale di superamento dei campanilismi. L’unione ha dato risultati straordinari perché ha unito le competenze di Forlì, con l’autorevolezza didattica del Conservatorio di Cesena. I modelli didattici di Forlì e quelli di Cesena si sono uniti dando vita ad una circuitazione di best practice di un valore straordinario che ha reso entusiasti sia gli enti operatori che le istituzioni scolastiche di tutte le province coinvolte.
L’ideazione di questo progetto è stata fondata sull’analisi del territorio, delle sue caratteristiche e necessità culturali a partire dai bambini e dai ragazzi. Le nostre Scuole di musica e le istituzioni coinvolte negli anni hanno saputo crescere ed occupare un proprio segmento di mercato, offrendo servizi che incontrano la domanda sia dei singoli cittadini che delle istituzioni scolastiche, spesso in sinergia con gli enti di formazione statali. Il risultato è un territorio dove le scuole di musica private realizzano corsi di propedeutica per i più piccoli, progetti per le scuole materne ed elementari, corsi di strumento per piccini e più grandi, corsi per strumenti e voci classici, per banda, corsi per strumenti e voci Jazz e Pop.  
Il modello proposto ha un principio aggregativo teso a valorizzare le peculiarità e le specializzazioni professionali delle Scuole di Musica e dei partner di progetto e a soddisfare le esigenze degli Istituti Statali. Inoltre il coinvolgimento del Conservatorio di Cesena offre una tutela accademica alle diverse azioni.

Le finalità formative perseguite attraverso le azioni incluse nei moduli realizzati dalle scuole di musica sono:

  • Propedeutica al canto, approccio all’emissione vocale, respirazione, ascolto reciproco, senso del ritmo e sua condivisione, ricerca dell’intonazione;
  • percorsi di educazione alla scoperta delle emozioni nell’ascolto e nella pratica musicale propedeutica;
  • propedeutica e alfabetizzazione musicale di base e avanzata per le scuole primarie e secondarie;
  • attività integrate strumentale/vocale;
  • attività interdisciplinare, ritmo corpo danza teatro;
  • la costituzione di gruppi orchestrali formati da studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

L’esperienza organizzativa e di sistema maturata negli ultimi anni rende capace questo gruppo di lavoro di attivare prassi funzionali al raggiungimento degli obiettivi, ovvero diffondere la cultura musicale in modo capillare sfruttando il fattore moltiplicatore e stimolando la partecipazione delle famiglie.
L’alfabetizzazione musicale dei bambini porta con sé un grande potenziale di rinnovamento sociale: grazie alla scoperta di questa arte-linguaggio si può scoprire quell’inclinazione propria dell’uomo alla socialità e utilizzarla per aumentare l’attenziona all’inclusività.
Si è voluta accrescere l’esperienza dell’organizzazione di eventi pubblici, in particolare incontri di musica d’insieme e orchestrali non intesa come atto finale di visibilità ‘promozionale’ del nostro progetto, ma come parte integrante del percorso didattico strumentale volta a condividere le scelte legate al repertorio musicale; ciò significa riuscire a sviluppare la capacità di definire la propria esecuzione attraverso la consapevolezza del proprio profilo tecnico e artistico. Su questo versante progettuale è attiva la collaborazione con enti del mondo della cultura, come grandi istituzioni musicali e teatri di tradizione, l’interazione con il Teatro Regio, Fondazione “Arturo Toscanini”, la Casa della Musica di Parma, la Fondazione Entroterre.
I destinatari sono gli allievi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado coinvolte, con particolare attenzione alle situazioni di handicap e disagio psicologico e sociale. I risultati attesi sono quelli del miglioramento dell'azione formativa finalizzata ad un'esperienza di inclusione socio-culturale anche attraverso un'esibizione di fine percorso. Per quanto concerne obiettivi in ambito artistico, sono importanti ma comunque da considerarsi strumentali per il raggiungimento di risultati di carattere formativo in termini di socializzazione, di presa di coscienza del proprio ruolo, di valorizzazione del singolo in quanto contributore del risultato di gruppo; da tutto ciò si formano anche il senso di comunità e quello di cittadinanza. Per questo il titolo del progetto “Le Città della Musica”, Città in senso di insieme di cittadini. Questo progetto è volto a rendere “musicale” l’insieme dei cittadini creando così armonia, consonanza, ascolto e attenzione all’altro; anche “altro” da se ossia diverso a livello culturale, sociale, o “abilmente diverso”. La musica è il linguaggio universale e insieme è la pratica inclusiva per eccellenza. Il progetto nel suo complesso ambirà ad aumentare le competenze musicali dei destinatari con obiettivi differenziati a seconda delle età: per la scuola primaria alfabetizzazione musicale, approccio alle percussioni e all’attività corale, primissimo approccio eventuale allo strumento, per le scuole medie approccio allo strumento e ad una attività corale più complessa, per le scuole superiori attività musicali più complesse e laboratori/stage come animatori e formatori per le elementari. Per tutti i livelli il momento fondamentale sarà l’esibizione, non come momento di mero spettacolo ma come meta finale e concreta di un percorso complesso di formazione musicale, di lavoro di gruppo e di socializzazione. L’esibizione pubblica aggiunge un grande valore al lavoro formativo e costituisce un momento di verifica prima e durante il quale il grado di autocoscienza rispetto alle proprie competenze e al percorso effettuato aumenta in modo esponenziale. Inoltre l’esibizione pubblica mostra in modo inequivocabile il valore della pianificazione e organizzazione armonica del lavoro di gruppo.
Il coinvolgimento di allievi con disabilità o in condizione di svantaggio personale e sociale è uno dei pilastri su cui si è sempre distinta l’associazione InArte. Disabilità sia fisiche che psicologiche sono accolte nel gruppo di lavoro sia corale che orchestrale e ai ragazzi sarà affiancato personale formato per l’inserimento. InArte ha nel proprio organico 4 musicoterapisti ed ha la possibilità di inserirne altri. E’ fondamentale che la musica diventi sempre più una modalità per includere e dare modo a ciascuno di trovare il proprio spazio personale e nella dimensione collettiva. Saranno elaborati brani in cui ciascuno potrà trovare il proprio ruolo in base alle proprie abilità. La collaborazione con l’istituzione scolastica sarà fondamentale per conoscere le condizioni dei ragazzi e sapere quali strategie educative sono più efficaci nel gruppo classe.

Fondamentale è il piccolo gruppo per sostenere al meglio ogni unicità.

 

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